Le modifiche introdotte al Codice della nautica: Il 10 maggio 2026 è entrata in vigore la Legge 70/2026 che, all'art. 16, ha introdotto rilevanti modifiche al Codice della nautica da diporto (D.Lgs. 171/2005), soprattutto con la finalità di rafforzare la sicurezza della navigazione e la tutela della concorrenza.
Uso misto dell'imbarcazione: cos'è e come funziona
In particolare, viene previsto che chi possiede, noleggia o gestisce imbarcazioni da diporto, sia per uso privato sia commerciale, può affidarle in gestione a imprese di locazione o noleggio per determinati periodi dell'anno, continuando a utilizzarle personalmente nei mesi restanti. Si tratta del cosiddetto "uso misto".
L'annotazione relativa all'uso commerciale dovrà essere gestita direttamente dall'impresa. Quanto al proprietario dell'imbarcazione restano da considerare le conseguenze fiscali legate all'uso commerciale, anche parziale, dell'imbarcazione, specie in materia di IVA e imposte sui redditi.
Comandante e responsabilità: il nuovo art. 42-bis del Codice
Inoltre, in base al nuovo art. 42-bis del Codice, il conducente dell'imbarcazione potrà nominare un comandante in possesso di titolo professionale, assumendosi la responsabilità dell'unità per il periodo di detenzione. La responsabilità per eventuali sanzioni amministrative, invece, rimane a carico del conduttore, mentre l'armatore risponde solo della comunicazione dei dati del locatario/conducente all'autorità competente.
Il numero delle persone a bordo non può superare dodici, escluso il comandante, e il contratto deve essere conservato tra i documenti di bordo. Questa previsione recepisce e disciplina una pratica già molto diffusa nel mercato charter, introducendo finalmente un quadro giuridico chiaro.
Noleggio a tempo determinato: le nuove regole
Altresì, viene introdotto il noleggio per un determinato periodo di tempo o per un itinerario concordato, da trascorrere a scopo ricreativo in zone marine o acque interne. Se il noleggio è a tempo determinato, salvo diversa pattuizione, il noleggiatore non provvede al combustibile, all'acqua ed ai lubrificanti necessari per il funzionamento dell'apparato motore e degli impianti ausiliari di bordo, per la durata del contratto.
Controlli, sicurezza in mare e bandiere di comodo
Infine, in tema di controlli e sicurezza in mare, è stabilito che le imbarcazioni fino a 24 metri di proprietà italiana, anche se battenti bandiera estera, dovranno dimostrare la propria idoneità alla navigazione quando si trovano in acque italiane. A tal fine, dovranno essere dotate di specifiche garanzie di sicurezza qualora quelle previste dalla bandiera estera non rispettino gli standard minimi richiesti dalla normativa italiana. La norma è espressamente diretta a contrastare l'utilizzo di bandiere di comodo finalizzato ad aggirare gli standard di sicurezza previsti dalla normativa italiana.
Opportunità e impatti pratici per operatori e proprietari
Sul piano pratico, la riforma crea nuove opportunità commerciali e imprenditoriali nel mercato della nautica da diporto e, allo stesso tempo, rende necessario aggiornare i rapporti contrattuali già in essere.
Il nostro studio assiste proprietari di imbarcazioni, imprese charter, operatori del noleggio e tutti i soggetti interessati ad adeguarsi alle nuove disposizioni o a organizzare al meglio la propria attività alla luce delle modifiche introdotte.
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